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Avvocato penalista abilitato alle magistrature superiori
Diritto penale, Responsabilità medica, Sinistri stradali
Fin da ragazza avevo una forte passione per il diritto e per questo, finito il liceo decisi di iscrivermi all’Università di Pavia. Furono anni difficili perché nel frattempo avevo perso improvvisamente il mio amato padre. La situazione economica della mia famiglia non mi consentiva di continuare gli studi. Mi aiutò il mio padrino, che credeva nelle mie potenzialità e quindi avevo una doppia responsabilità e non potevo deludere chi mi aveva aiutato. Mi laureai a pieni voti con una tesi in filosofia del diritto, che ancora oggi rappresenta una passione che coltivo con scrupolo. I primi passi da avvocato li mossi a Biella in un importante studio legale, fin quando decisi di aprire uno studio tutto mio e cominciò l'avventura. Il primo grande caso nazionale che mi venne affidato fu la difesa di Emilio Fede, nei vari processi Ruby. Per una giovane penalista si trattava di una grande occasione ma al tempo stesso un notevole impegno sia nella lettura delle migliaia di carte processuali, sia in aula dove mi sarei confrontata con veri e propri principi del foro... Da quel momento mi sono occupata di casi di grande rilevanza nazionale, in particolare assistendo le vittime nei processi per disastro colposo, come il naufragio della Costa Concordia e il disastro di Rigopiano. Ancora oggi sono impegnata su casi giudiziari di rilievo. Posso contare su una rete di colleghi con i quali nel tempo ho sviluppato formidabili sinergie professionali, grazie alle quali ho potuto raggiungere obiettivi professionali importanti.
Tutta la mia carriera è stata dedicata al diritto penale, materia che ho approfondito anche attraverso la collaborazione per la presentazione di disegni di legge, anche di riforma costituzionale. Per questa ragione sono stata audita in Commissione Affari Costituzionali in Senato, altra esperienza che ha connotato il mio intenso percorso professionale. Poche volte ho accettato gli inviti nei salotti televisivi, da sempre convinta che gli avvocati debbano esprimersi solo nelle aule giudiziarie, e le poche volte in cui ho concesso interviste televisive l’ho fatto perché non mi si chiedeva di commentare un caso, ma una questione di diritto in qualità di esperta. Ho imparato, affrontando alcuni casi giudiziari particolarmente complessi, a non avere paura perché spesso gli avvocati subiscono un clima d’odio soprattutto quando si battono per il rispetto dei diritti di imputati accusati di crimini violenti. Ho imparato ad affiancare i miei assistiti sempre cosciente del fatto che, che siano vittime o che siano imputati, sempre di essere umani parliamo e un difensore questo deve sempre averlo ben presente. ESPERIENZE FORMAZIONE Proseguo costantemente il percorso di aggiornamento professionale attraverso la partecipazione a convegni, seminari e corsi di approfondimento in ambito giuridico, con particolare attenzione alle evoluzioni normative e giurisprudenziali.